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Le vostre cime sembrano mature e pronte? Siete ad un passo per degustare i frutti del vostro lavoro. Prima, però, dovete elaborare le cime. Una fase di questo processo è il trimming, ovvero la rimozione delle foglioline resinose per migliorare sapori ed esperienza complessiva. Scoprite i pro e i contro dei metodi di trimming ad umido e a secco.

Coltivare cannabis implica vedere le proprie piante attraversare diverse fasi di crescita. Sebbene siano tutte tappe importanti per conseguire colture di buona qualità, le ultime settimane di fioritura e il raccolto sono di gran lunga le più eccitanti. Presi dalla frenesia dei preparativi per l’imminente ricompensa del proprio lavoro, i coltivatori spesso dimenticano che in questo periodo bisogna lavorare con il massimo impegno.

Prima di esultare di gioia con una meritata canna tra il pollice e l’indice, dovrete elaborare le vostre cime nel modo più corretto.

LA COLTIVAZIONE DELLA CANNABIS NON FINISCE DOPO IL RACCOLTO

Il primo compito della lista? Il trimming. Questo passaggio apparentemente banale potrebbe sembrare di poca importanza, ma non lo è affatto. Quando viene realizzato correttamente, il trimming eleverà la qualità delle vostre cime guadagnate duramente ad un livello superiore. Assumeranno un aspetto meraviglioso, il loro sapore diventerà eccezionale e produrranno un fumo molto più piacevole e meno irritante da inalare.

Quando si tratta di “trimmare” le cime, i coltivatori hanno due opzioni: trimming a secco e trimming ad umido. Ciascuno di questi metodi offre i propri vantaggi, a seconda della qualità delle infiorescenze e delle preferenze del coltivatore.

Scoprite qui di seguito i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna tecnica di trimming per vedere quale si adatta meglio alla vostra situazione. Prima di entrare nel nocciolo della questione, cerchiamo di capire perché è così importante il trimming.

CHE COS’È ESATTAMENTE IL TRIMMING?

Il trimming della cannabis consiste nell’asportare le foglioline resinose, i rami e i gambi intorno alle infiorescenze. La rimozione di questo materiale dalle cime getta le basi per ottenere delle infiorescenze perfettamente “manicurate” e a forma di pepita, dando loro un’estetica e sapori fantastici.

I coltivatori eseguono quest’importante compito ad un certo punto dopo il raccolto e prima della concia. Ma perché è così importante farlo? Non sarebbe più semplice saltare questa seccatura e fumare delle cime un po’ più “grezze”? In fin dei conti, anche le foglioline resinose contengono cannabinoidi, o no? Continuate a leggere per scoprire perché dovreste trimmare sempre i vostri raccolti.

PERCHÉ DOVRESTE TRIMMARE LE VOSTRE CIME?

Ripulire le cime di cannabis offre una vasta gamma di vantaggi. Il compromesso tra l’esecuzione di questo semplice atto e l’ottenimento di un prodotto più buono da fumare è un gioco da ragazzi. Ecco i principali motivi per cui dovreste “trimmare” le vostre infiorescenze di cannabis.

MAGGIORI CONCENTRAZIONI DI THC

Il trimming consente di rimuovere la maggior parte delle foglioline resinose (quelle piccole strutture che circondano le cime di cannabis). Sebbene queste foglioline più piccole siano essenziali per la formazione delle infiorescenze, riducono la concentrazione di THC di ogni cima. Le foglioline resinose contengono infatti meno THC rispetto al tessuto floreale, il che significa che elaborandole e fumandole insieme alle cime ridurranno la quantità di THC ad ogni boccata di fumo.

RIDUCE IL RISCHIO DI MUFFE

Gli agenti patogeni fungini possono colpire in qualsiasi momento tra la fase di fioritura e la concia. Se non vengono controllati, questi famelici microrganismi possono rovinare l’intero raccolto. Prosperano negli ambienti umidi con flusso d’aria stagnante e si diffondono lentamente sulla superficie dei fiori di cannabis. Le foglie possono intrappolare sacche d’aria e di umidità, condizioni ideali per la diffusione delle muffe.

LE CIME ASSUMONO UN ASPETTO MIGLIORE

Avete mai comprato delle cime in un dispensario o un coffeeshop di prestigio? Probabilmente vi sarete soffermati ad osservare la loro bellezza. Le cime ben “manicurate” vantano un aspetto compatto simile ad un gioiello, così affascinante che viene quasi voglia di mangiarlo! Ma non fatelo! Cercate piuttosto di impressionare i vostri amici fumatori con delle infiorescenze dall’aspetto impeccabile.

SAPORI, AROMI ED ESPERIENZA AL MOMENTO DI FUMARLE

La rimozione di tutte quelle foglioline resinose elimina una grande quantità di clorofilla, che sarebbe poco gradevole da fumare. Dopo averle ripulite, il delizioso profilo terpenico delle vostre infiorescenze diventerà più pronunciato e il fumo molto più gradevole e morbido sulla gola.

Adesso che conoscete gli straordinari vantaggi del trimming, siete quasi pronti per selezionare la vostra tecnica preferita. Prima di addentrarci nell’argomento, vi mostreremo di quali strumenti avrete bisogno per portare a termine il lavoro.

Before and after Trimmed buds

STRUMENTI PER IL TRIMMING

A dire il vero, non sono necessari molti strumenti. Dopotutto, il trimming consiste semplicemente nel tagliare il fogliame in eccesso. Tuttavia, ci sono alcuni componenti specifici che rendono il lavoro molto più semplice.

• Cesoie per il trimming

La vostra arma più fidata. Questo piccolo, ma efficace, strumento è dotato di lame affilate che facilitano il lavoro al momento di tagliare gambi, rami e foglioline resinose. Le punte strette ed appuntite consentono ai coltivatori di intrufolarsi dentro alle cime e rimuovere le foglie senza danneggiare i fiori. Le cesoie da trimming con le punte ricurve rendono il lavoro ancora più semplice e permettono di lavorare seguendo la forma naturale delle infiorescenze.

• Vassoio di raccolta

Trimmate le vostre cime su un vassoio di raccolta. Potete utilizzare dei prodotti appositamente progettati per questo lavoro o semplicemente prendere una ciotola o un piatto normale. Sebbene le foglioline resinose non siano così apprezzate come le cime, contengono comunque abbastanza cannabinoidi e terpeni da creare ottimi hashish o concentrati.

• Guanti

Pur non essendo indispensabili, i guanti semplificano di molto le manovre di trimming. Le cime di cannabis mature sono ricoperte di resina. Maneggiarle a mani nude significa accumulare in pochi secondi sui palmi delle mani e sulle punte delle dita discrete quantità di questa sostanza viscosa. Usate dei guanti ben aderenti per non limitare la vostra destrezza nei movimenti.

Tools for trimming

TUTTO SUL TRIMMING AD UMIDO

Come suggerisce il nome, il trimming ad umido comporta la “manicure” delle cime fresche appena raccolte. In questo lasso di tempo, il contenuto di umidità nei fiori è alto. Il trimming eseguito subito dopo la raccolta ha un senso logico e lineare, ma alcuni coltivatori continuano a preferire l’altro. Controllate qui di seguito i vantaggi e gli svantaggi del trimming.

VANTAGGI DEL TRIMMING AD UMIDO

• Elimina l’umidità

Le foglioline resinose creano sacche di umidità sulla superficie delle infiorescenze. La loro rimozione eliminerà i punti in cui potrebbe svilupparsi la muffa. Considerando che questi funghi possono compromettere interi raccolti, tagliare le foglie prima dell’essiccazione è estremamente allettante per molti coltivatori, specialmente per quelli che vivono in climi umidi.

• Preserva le parti più buone

Probabilmente, avrete notato quei puntini lucidi e cristallini sulle vostre cime di cannabis. Si dà il caso che ad un numero maggiore di queste sostanze scintillanti, note come tricomi, corrisponde un volume maggiore di cannabinoidi e terpeni.

Durante il trimming ad umido, i tricomi rimangono intatti e saldamente ancorati nella loro posizione, senza il rischio di rimuovere queste importanti ghiandole durante la pulizia delle infiorescenze. Godetevi tutta l’espressione genetica delle vostre cime!

• Rende le cose più semplici

Il trimming ad umido consente di risparmiare qualche passaggio. Sia i principianti che i coltivatori più esperti troveranno molto più facile rimuovere le foglie quando sono ancora piene d’acqua e strutturalmente solide. Quando le foglie seccano, si arricciano e si accartocciano sui fiori. Rimuoverle prima che ciò accada consente di risparmiare una notevole quantità di tempo e fatica.

• Ottimizza gli spazi dove essiccare

Realizzando prima il trimming ad umido, scoprirete che potete mettere molti più fiori sul vostro stendino. Dopo aver rimosso le foglioline resinose, i gambi e i rami, avrete molta più superficie orizzontale dove essiccare. Di conseguenza, potrete essiccare molti più fiori allo stesso tempo ed aumentare l’efficienza di produzione.

• Logico e lineare

Il trimming ad umido semplifica considerevolmente il lavoro rendendolo più lineare. I coltivatori raccolgono le loro cime, le ripuliscono, le essiccano e poi le conciano seguendo uno schema alquanto efficiente. Passare dal punto A al punto B aiuta i coltivatori a semplificare il processo e a portare a termine le cose.

SVANTAGGI DEL TRIMMING AD UMIDO

• Il lavoro è estremamente appiccicoso

L’alto contenuto d’acqua nelle cime appena raccolte rende la loro resina psicoattiva ancora più appiccicosa. Anche se dovreste rallegrarvi di avere delle cime appiccicose, possono diventare una scocciatura quando inizierete a rimuovere le foglioline resinose incastonate tra i fiori. Il trimming ad umido lascerà le mani e le cesoie completamente ricoperte di resina: fantastico per l’hashish, ma poco divertente da gestire.

• Velocità d’essiccazione

La rimozione delle foglioline resinose riduce al minimo le muffe eliminando le sacche di umidità, ma questa è un’arma a doppio taglio. La mancanza di umidità fa anche seccare i fiori più velocemente. A lungo andare, ciò vi consentirà di risparmiare tempo, ma dovrete stare attenti che le cime non si secchino troppo e perdano il loro sapore.

Wet Trimming

TUTTO SUL TRIMMING A SECCO

Il trimming a secco implica, come avrete già intuito, la rimozione di una grande quantità di umidità dalle cime prima di tagliarle via. In genere, i coltivatori tagliano le loro piante mature alla base e le appendono in una stanza d’essiccazione. La rimozione dei singoli rami da piante più grandi rende più facile la loro gestione.

Dopo circa dieci giorni di essiccazione a basse temperature, saranno pronte per il trimming. A questo punto le foglioline resinose raggrinziscono e perdono leggermente il colore. Sono molto meno appiccicose, ma richiedono più destrezza e precisione per essere rimosse. Scoprite se il trimming a secco vi aiuterà ad ottimizzare le vostre operazioni di coltivazione.

VANTAGGI DEL TRIMMING A SECCO

• Essiccazione più lenta

Aspettare dieci giorni affinché le cime si secchino potrebbe sembrare fin eccessivo, ma la ricompensa supera l’attesa. Grazie alla presenza di foglioline resinose e alla conseguente umidità intrappolata, le cime impiegano più tempo a perdere il loro contenuto d’acqua. Tuttavia, questo periodo di essiccazione più lungo aiuta a mantenere il profilo terpenico. Sarete certi di non perdere quei sapori e quegli aromi particolari della vostra varietà preferita.

Un periodo di essiccazione più lungo si potrebbe rivelare particolarmente utile nei climi con bassa umidità, evitando che le cime si secchino troppo velocemente e diventino meno gradevoli da fumare.

• Meno appiccicoso

Le cime di cannabis perdono gran parte del loro contenuto d’acqua durante l’essiccazione. La resina viscosa e i tricomi appiccicosi si induriscono e diventano molto meno appiccicosi, rendendo i fiori molto più facili da trimmare. La capacità di maneggiare le cime senza che si attacchino ad ogni polpastrello consente ai coltivatori esperti di tagliare molto più velocemente.

SVANTAGGI DEL TRIMMING A SECCO

• I tricomi induriti sono più propensi a staccarsi durante il trimming. Renderanno il processo meno appiccicoso, ma probabilmente ne perderete qualcuno durante la “manicure”. Ma guardate il lato positivo: potrete fare dell’hashish potentissimo con tutto ciò che cadrà sul vassoio di raccolta.

• Avrete bisogno di più spazio

Appendere intere piante o rami di grandi dimensioni richiede più spazio di un semplice stendino, soprattutto se si lavora una grande quantità di materiale vegetale. La maggior parte dei coltivatori sceglie di appendere i propri rami a fili o corde. L’ideale sarebbe allestire una stanza degli ospiti o un grande armadio per portare a termine il lavoro.

• Alterazioni del colore

Le cime trimmate a secco tendono a perdere il loro lussureggiante colore verde e sviluppano un aspetto prevalentemente giallo-marrone. Sebbene abbiano ancora un magnifico sapore, la perdita di estetica riduce l’impatto visivo immediato delle infiorescenze.

Dry Trimming

TRIMMING A SECCO ED A UMIDO: QUALE STRADA DOVRESTE PERCORRERE?

Sia il trimming a secco che quello ad umido raggiungono lo stesso obiettivo finale. Rimuovono il materiale vegetale in eccesso dalle cime di cannabis e le preparano per il successivo processo di concia. Nel complesso, il trimming ad umido è un sistema efficiente e semplice per elaborare piccoli lotti di produzione propria e far sì che tutto scorra nel modo più corretto.

Al contrario, il trimming a secco balza in primo piano quando si ha a che fare con un gran numero di piante. Inoltre, il tempo di essiccazione più lungo aiuta davvero a far risaltare quei sapori unici.

Quale scegliere? Dipende interamente da voi! Valutate i pro e i contro di ciascun metodo per decidere come elaborare le vostre piante.

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